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Chi è originario di Toffia, quasi sicuramente è proprietario di almeno un piccolo terreno con degli ulivi per la produzione ad uso famigliare dell’olio extravergine d’oliva. La produzione salvo rare “annatacce”, supera detto fabbisogno e quindi non è difficile trovare presso le famiglie stesse questo sano e dietetico prodotto della terra sabina, con la certezza di assaporare un alimento genuino senza sofisticazioni.
L’oliva è una drupa, cioè formata da epicarpo (buccia), mesocarpo (polpa) e endocarpo (nocciolo); si può ritenere matura quando la buccia assume un colore rosso-brunastro.
La sua composizione è mediamente la seguente: Olio 20% – Acqua 52% – Zuccheri 19% – Fibra 6% – Proteine 1,6% – Ceneri 1,4%.
L’olio è contenuto quasi esclusivamente nella polpa, circa 97%, il rimanente nel seme contenuto nel nocciolo.
La raccolta delle olive avviene generalmente in due modi: staccando le olive dai rami con l’aiuto di particolari “pettini”, oppure provocando la caduta delle olive con l’utilizzo di macchine “scuotitrici” che, provocando il distacco meccanico delle olive, quest’ultimo metodo è preferito dai grandi propretari perchè consente di ridurre i costi di mano d’opera, anche se la pianta risente un po del “maltrattamento”.
Queste sono le fasi di lavorazione delle olive per l’estrazione dell’olio.
Lavaggio cioè la pulizia del frutto.
L’apporto calorico dell’olio d’oliva è di circa 9 calorie per grammo. All’acido oleico contenuto è dovuta la benefica azione di controllo del tasso di colesterolo. Equilibrate sono le proporzioni degli altri acidi grassi essenziali
L’olio d’oliva previene l’arteriosclerosi e l’infarto del miocardio; ha una elevata digeribilità, attiva la funzione del fegato e favorisce le funzioni intestinali, aiuta inoltre ad assorbire ed a fissare le vitamine liposolubili A, D, E, K.
L’acidità indica il contenuto nell’olio d’oliva dell’acido oleico, in base a ciò ed ad altri parametri di lavorazione si definisce:





